Aprire un'attività da forfettari

Avete sempre pensato che aprire una partita IVA e avviare un'attività sia molto oneroso da un punto di vista fiscale? I regimi forfettari, pur variando ogni anno, ci vengono in aiuto.

Nell'anno di imposta 2016 è stato introdotto un regime forfettario applicabile a tutti i soggetti che presentino particolari caratteristiche.

Prima di tutto, i ricavi conseguiti, ragguagliati ad anno, devono essere uguali o inferiori a determinate soglie, in relazione all’attività esercitata, ad esempio il limite ricavi per il settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio è pari a Euro 50.000, per le attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi è pari a Euro 30.000.

Inoltre, le spese sostenute per l’impiego di lavoratori (dipendenti, co.co.pro., lavoro accessorio, associati in partecipazione, lavoro prestato dai familiari dell'imprenditore) non deve superare i 5.000 Euro lordi annui.

Infine, il costo complessivo dei beni strumentali, al lordo degli ammortamenti, non deve essere superiore a 20.000 Euro.

Ogni realtà deve essere valutata, ma se rispettate i limiti detti sopra, potreste essere dei perfetti candidati per rientrate nel regime forfettario.

Questo regime permette di applicare un’imposta sostitutiva del 15% sul reddito calcolato applicando ai ricavi percepiti un coefficiente di redditività stabilito per legge, differenziato a seconda dell’attività esercitata, sottraendo i contributi previdenziali dovuti.

Ad esempio è stabilito che il coefficiente di redditività per i professionisti sia pari al 78%, indipendentemente dagli acquisti effettuati realmente nell'esercizio, quindi:

sono un avvocato e nell'anno 2016 fatturo 25.000 Euro e pago 4.000 Euro di Cassa previdenza.

Il calcolo della mia imposta sostitutiva avverrà come segue:

25.000*78% = 19.500

Reddito netto/base imponibile per imposta sostitutiva: 19.500-4000= 15.500

Imposta sostitutiva: 15.500*15%= 2.325

Se dovete dare avvio ad una nuova realtà esiste un'ulteriore agevolazione, è prevista infatti la fruizione, per i primi 5 anni, di un'aliquota d’imposta sostitutiva nella misura del 5% in luogo dell’aliquota ordinaria del 15%.

Bisogna verificare però di non aver esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare; inoltre l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui la stessa costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio della professione.

I soggetti che adottano il regime forfettario beneficiano di una serie di semplificazioni fiscali e contabili non indifferenti, ad esempio non applicano l'IVA, non devono registrare le fatture di acquisto e di vendita, esonero dagli studi di settore e dalla comunicazione clienti-fornitori.

L'unico adempimento è la presentazione del modello UNICO.

Con il regime forfettario, per chi paga l'INPS artigiani o commercianti, si può beneficiare di un ulteriore sconto.

Effettuando una comunicazione all'INPS si potranno infatti pagare i minimi contributivi con una riduzione del 35%.

Sicuramente, per chi vuole avviare una piccola attività, questo regime è molto conveniente e dà l'opportunità di provare a mettersi in gioco, senza dover spendere un capitale.

Quindi, se state pensando di aprire una partita IVA, varrà sicuramente la pena valutare se rispettate i parametri che vi permetteranno di beneficiare di questo regime.

#forfettari #regimeforfettario #partitaiva #nuovaattività #impostasostitutiva

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